Non è stato ancora approvato il Rendiconto 2018, senza il quale non si può procedere alla stabilizzazione.

Giocare sulla pelle delle persone sembra lo sport preferito in questa nostra città. Da mesi numerose famiglia di lavoratori precari che prestano servizio per il Comune di Patti attendono che i loro congiunti vengano stabilizzati. Dopo decenni, grazie esclusivamente all'amministrazione regionale del presidente Nello Musumeci, i lavoratori precari che prestano servizio nei comuni possono essere stabilizzati. Nei comuni viciniori ciò è già avvenuto da diversi mesi. Da noi, invece, si attende. Per poter procedere alla stabilizzazione è necessario che il Consiglio Comunale approvi prima il rendiconto di gestione dello scorso anno. Prima di arrivare in Consiglio, la Giunta deve approvare lo Schema di rendiconto 2018,  lo stesso deve poi passare al vaglio dei Revisori dei Conti, lo strumento finanziario dovrebbe poi passare in Commissione Bilancio, ed infine approdare nell'aula consiliare.  

E' bene ricordare che il termine stabilito dalla legge per l'approvazione del rendiconto è il 30 aprile di ogni anno. La Regione, assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, con nota del 4 febbraio 2019, aveva ricordato al Comune di Patti tale scadenza. 

Adesso, per l'ennesima volta, la minoranza sulla questione incalza il sindaco Aquino, che è anche assessore al Bilancio.

Ed intanto i lavoratori precari attendono che i signori amministratori si sveglino prima che sia troppo tardi. C'è infatti il rischio che salti tutto e che non si possa più procedere alla stabilizzazione. Nei giorni scorsi, ad esempio il Governo nazionale aveva promosso un'impugnativa che bloccava le assunzioni dei precari negli Enti locali, se non passando da un concorso pubblico accessibile a chiunque. L'impasse si è sbloccato grazie all'approvazione di una norma da parte dell'Assemblea regionale siciliana, che consente di bypassare l’impugnativa delle stabilizzazioni negli enti locali attraverso l'abrogazione dell'articolo che era stato impugnato dallo Stato, e riportando in vita una disposizione che già aveva ottenuto l'ok dal Governo. Non per questo, però, bisogna adagiarsi sull'alloro. Si deve fare in fretta prima che qualcos'altro metta un ulteriore stop alle stabilizzazione, e soprattutto perché in questo modo si permetterebbe a numerose famiglie di poter attivare dei mutui, stipulare finanziarie, programmare il futuro, in pratica vivere con maggiore serenità. 

Se coloro che ci amministrano non sono capaci, o non hanno la volontà, di fare quello che gli amministratori degli altri Comuni hanno già fatto, abbiano il buonsenso di farsi da parte e di ridare la parola agli elettori.

Di seguito la nota integrale della minoranza.

Ancora una volta, l’ennesima, questa Opposizione Comunale deve evidenziare l’inaccettabile ritardo da parte del Sindaco Aquino nell’approvazione del rendiconto 2018, richiedendo con urgenza la convocazione del Consiglio Comunale per sollecitarne l’adozione.
Per il rendiconto 2017 con un ritardo di oltre un anno il primo cittadino ha “regalato” alla Città di Patti un debito di oltre 700 mila Euro, oltre a quelli già accumulati, che i cittadini Pattesi dovranno restituire in “tre comode rate” da 250mila Euro circa l’anno.
I Pattesi devono comprendere che se si vogliono strade fruibili, cimiteri in ordine, palazzetti dello Sport funzionanti i Bilanci di un ente, come una società, devono essere in ordine e presentati nei termini di legge.
Ed invece, per coprire sprechi e tentativi di ulteriori aumenti di tasse e tariffe il Sindaco Aquino,
anche Assessore al Bilancio, non presenta per tempo i Bilanci.
Il consiglio Comunale, nel pieno dei suoi poteri ha approvato una mozione per le dimissioni del primo cittadino da Assessore al Bilancio, che in questi anni ha costretto la Città di Patti a subire la nomina di Commissari ad acta, che vanno pagati con i soldi dei contribuenti.
Non si è ancora proceduto all’invio del questionario per il rendiconto 2017 così da impedire alla Corte dei Conti il necessario controllo sulla inconcludente e dispendiosa gestione politica dell’amministrazione Aquino.
Anche i cittadini pattesi, oggi esausti denunciano sui social quello che questa opposizione, in
Consigli Comunali deserti, denuncia da anni e cioè l’immobilismo di Aquino.
Ed intanto, si perdono di continuo finanziamenti come quelli sulla viabilità, videosorveglianza e manutenzione della rete idrica, che portano risorse ai comuni vicini ed ai cui bandi Patti neppure partecipa.
Se Aquino mettesse nella ricerca dei finanziamenti lo stesso impegno che mette per nomine ed incarichi questa Città potrebbe godere del Palazzetto di Via Mazzini, di Palazzo Galvagno, ecc, ed i Bilanci approvati nei modi e tempi corretti consentirebbero anche ai dipendenti precari di questo Comune di affrontare il futuro più serenamente.
Il rendiconto 2018 è atto prodromico e necessario alla stabilizzazione dei dipendenti precari che continuano nella infinità attesa di firmare un contratto atteso da decine di anni;
I Consiglieri di opposizione: Natalia Cimino, Gianni Di Santo, Federico Impala’, Mariella Gregorio Nardo, Filippo Tripoli e Giacomo Prinzi.

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