La presa di posizione dopo le parole del sindaco Aquino a seguito del comunicato stampa dei due consiglieri di minoranza.

Per il consigliere Tripoli sono inaccettabili le parole del sindaco riferite ai consiglieri di minoranza Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi, a seguito del comunicato stampa che gli stessi hanno scritto poco prima del Consiglio comunale di martedì scorso, dove spiegavano le loro ragioni circa il no convinto all'approvazione di un articolo del regolamento comunale che prevederebbe in caso di morosità dei tributi per le attività commerciali la revoca, come ultima ratio, delle licenze. Il sindaco Aquino aveva bollato come bugie alcune affermazioni, e inesattezze altre, spiegando a suo dire come stavano le cose. 

Di seguito il comunicato del capogruppo di Patti Futura, Filippo Tripoli.

"Inaccettabili le affermazioni del Sindaco ai microfoni di Omnia News e nel suo comunicato, circa quanto sostenuto dai colleghi di opposizione Prinzi e Di Santo, che hanno piena libertà, guai se non fosse così, di esprimere liberamente i propri pareri sulle questioni amministrative che riguardano la nostra città " . Questo il commento a caldo del capo gruppo di opposizione di Patti Futura Filippo Tripoli, attualmente fuori dalla Sicilia per ragioni lavorative improrogabili : " sui temi fiscali non è semplice prendere posizioni, ma l'assenza giustificata, del mio gruppo in consiglio comunale non può esimermi dal prendere posizioni circa la delicata questione. L'opposizione tutta, certamente con motivazioni diverse, ha manifestato la propria contrarietà al regolamento così come redatto, già in sede di commissione, proponendo di emendarlo. 

Riconoscendo gli obblighi di legge previsti dalla finanziaria 2019 e che avranno effetti già dal gennaio 2020, abbiamo il dovere di tutelare i nostri commercianti gli artigiani e gli impresari tenendo ben presente il nostro tessuto economico. 

Presenteremo emendamenti ad es. un emendamento che alzi sicuramente la soglia del debito da parte dei morosi portandolo sicuramente sopra i 1000 euro previsti, affinché sia chiaro a tutti e sopratutto all'amministrazione, che bisogna perseguire i grandi evasori e non rischiare di fare di tutta l'erba un fascio, è stato certificato che la stragrande maggioranza dei cittadini pattesi e nella fattispecie i commercianti gli artigiani e le imprese pagano regolarmente i tributi comunali anche con sacrifici, bisogna dunque evitare di inasprire con dei regolamenti stilati in fretta e furia i già tesi rapporti tra i cittadini e gli enti pubblici. 

Il tema politico che comunque a nostro avviso bisogna evidenziare è la totale confusione dei gruppi a sostegno del l'amministrazione, che grazie alla presa di posizione dell'opposizione, dell'associazione commercianti non coinvolta e della sana rivoluzione di tanti cittadini sui social, hanno ritenuto di proporre un rinvio del punto. Adesso spazio alla concertazione da sempre richiesta da questo gruppo, auspichiamo infatti un convocazione in tempi rapidi della commissione preposta, alla presenza dei rappresentati di categoria. "

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