La maggior parte dei comuni italiani l'hanno eseguita a tutela della salute pubblica. Da noi gli "esperti" dicono che è inutile. 

I consiglieri di minoranza Natalia Cimino, Mariella Gregorio Nardo, Federico Impalà, Filippo Tripoli, Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi, chiedono al primo cittadino Mauro Aquino che venga eseguita sul territorio comunale l'immediata sanificazione al fine di eliminare o quantomeno rallentare il diffondersi del COVID 19. 

"L’intervento - dicono i consiglieri, urge soprattutto nelle aree comunque utilizzate da chi per comprovate esigenze è costretto a recarsi fuori casa, ed in particolare marciapiedi, panchine, scorri mano e ringhiere. Inoltre, si dovrà intervenire urgentemente nelle aree pubbliche che per loro posizione costituiscono punti sensibili per frequentazione o per vicinanza ad esercizi in attività, non dimenticando le frazioni".

Gli esponenti della minoranza chiedono inoltre al sindaco "che venga rafforzata l’interlocuzione con le professionalità dell’Ospedale di Patti, al fine di individuare, con competente consapevolezza e non sull’onda emotiva, quali siano gli interventi più mirati ed efficaci, per arginare la tanto temuta diffusione del virus". 

La stragrande maggioranza della popolazione presente sui social nei giorni scorsi aveva chiesto e auspicato che anche a Patti si effettuassero cicli di sanificazione della strade. 

Il sindaco Aquino aveva pubblicato un documento a firma di altri 12 primi cittadini del comprensorio, che pubblichiamo di seguito, nel quale in pratica si sostiene, secondo anche il parere chiesto ad alcuni biologi, "l’inutilità nella disinfezione delle strade, nel ridurre il rischio di contaminazione da Covid-19". E' quanto mai significativo notare come nessun sindaco dei comuni di una certa grandezza ha firmato quella nota, tant'è che la maggior parte dei centri a noi vicini sta eseguendo da giorni la sanificazione. Evidentemente a noi piace interloquire e discutere delle problematiche con quei Comuni che per numero di abitanti o per grandezza potrebbero essere paragonati a qualche frazione o quartiere della nostra città.

Ci auguriamo che questi "esperti" non siano come quelli che hanno "curato" le palme presenti sul lungomare e in varie parti del territorio dalla minaccia Punteruolo rosso; sono morte tutte. Quelli meno bravi di noi, senza parere degli "esperti", godono ancora oggi della vista delle loro belle palme. 

I consiglieri, comunque, tengono a sottolineare che "la salute pubblica non può sottostare a vincoli di bilancio o esigue risorse di cassa, ragion per cui, pur non entrando nel merito tecnico degli interventi e delle modalità tecniche da porre in essere, chiedono l'immediata sanificazione". 

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Nota dei sindaci

Con questa nota intendiamo informare riguardo l’opportunità di disinfettare le strade, al fine di ridurre il rischio di contagio da Covid-19.

E’ evidente che in nessuno dei decreti emananti dal Presidente Conte se ne faccia menzione, malgrado siano molto dettagliati nel consigliare ogni tipo di intervento a scopo preventivo.

Nemmeno la Regione Sicilia ne ha mai suggerito o imposto l’utilizzo. Lo stesso vale per la Protezione Civile e, attualmente, l’OMS.
In sintesi, i quattro più importanti enti in gioco in questo delicato momento la considerano né necessaria né utile.

Tuttavia, in più Città si stanno attivando per queste iniziative.

Anche al nostro protocollo sono arrivate molte proposte da parte di aziende che se ne occupano. Offrono il servizio ad un costo anche doppio rispetto ai mesi scorsi.
Ad ognuno di loro abbiamo chiesto che fornissero la documentazione attestante l’efficacia di simili interventi riguardo la riduzione del rischio di contagio da covid-19.

Nessuno di loro è stato in grado di fornire nulla.

Abbiamo interpellato telefonicamente funzionari dell’assessorato alla sanità, condotto ricerche personali e non è emerso nulla.

Abbiamo anche chiesto un parere ad alcuni biologi: ci hanno spiegato che dubitano fortemente tale misura possa avere il minimo impatto nel ridurre il rischio di contaminazione. Ancor più che, qualora risultasse efficace nel debellare il virus dalle strade, al primo passaggio di persone la situazione ritornerebbe allo status iniziale.

Alla luce di quanto esposto, appare evidente, allo stato attuale, l’inutilità nella disinfezione delle strade, nel ridurre il rischio di contaminazione da Covid-19.
C’è invece robusta evidenza che sia efficace mantenere 1 metro di distanza, starnutire e tossire nel braccio o nel fazzoletto, non toccarsi la bocca o gli occhi e lavarsi spesso le mani. Soprattutto: restare in casa.

Questa nota ha lo scopo di continuare a interagire con tutti voi, con onestà e correttezza. Ognuno di noi sente il peso della responsabilità verso la comunità in cui è Sindaco. Anche noi condividiamo la vostra preoccupazione. Siamo sulla stessa barca.

Garantiamo che, qualora uno degli enti prima citati consigliasse di intervenire per la disinfezione delle strade, ognuno di noi farebbe ogni tipo di sforzo economico per acquistare il servizio.

In fondo, in quelle strade ci sono anche i nostri genitori e i nostri figli.

RESTATE A CASA!

Renato Di Blasi - Michele Lemmo
Francesco Iarrera
Mauro Aquino
Gino Bertolami
Carmelo Pietrafitta
Orlando Russo
Filippo Taranto
Domenico Munafò
Maurizio Ruggeri
Rosario Sidoti
Alessandro Portaro
Eugenio Aliberti

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Il sindaco Mauro Aquino, risponde tramite social alla richiesta dei consiglieri.

A proposito della richiesta dei Consiglieri di opposizione di procedere all’immediata sanificazione del territorio comunale, ritengo utile chiarire per quali ragioni a Patti ed in molti altri Comuni si è deciso di non porre in essere questo tipo di intervento. Non voglio aprire dibattiti o dar corso a polemiche, ma semplicemente fornire le dovute spiegazioni. Nessuno dei decreti emananti dal Presidente del Consiglio dei Ministri la prevede e lo stesso dicasi per le Ordinanze del Presidente della Regione. Lo stesso vale per le indicazioni della Protezione Civile, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità, che non la considera utile. L'Arpa della Regione Piemonte idem. I biologi escludono che tale misura possa avere il minimo impatto nel ridurre il rischio di contaminazione, per non parlare dei danni ambientali che si determinerebbero utilizzando misure disinfettanti in un territorio come il nostro, dove tutti abbiamo un orto o un albero da frutta vicino casa. Questi sono i dati ed i pareri scientifici che, prima ancora e più che ragioni di bilancio, hanno indotto il nostro Comune a non procedere alla sanificazione delle strade e delle aree pubbliche. Al contrario, nei vari provvedimenti nazionali e regionali si parla di sanificazione degli ambienti di lavoro e dei mezzi di trasporto, cosa che è stata puntualmente e tempestivamente fatta.
Cerchiamo dunque di attenerci a dati scientifici e pareri significativi, oltre che al quotidiano confronto con tanti altri Sindaci, con l’Asp e con la Prefettura, fermo restando in ogni caso che, qualora ritenuto necessario, non esiteremo a fare ciò che si deve! Spero di aver così fugato i dubbi dei Cittadini e dei Consiglieri, che torno ad invitare all’unita’, alla coesione, alla solidarietà ed al rispetto delle regole, in primis quella di RESTARE IN CASA ed uscire SOLO se strettamente necessario. Un invito voglio inoltre rivolgere a tutti a recarsi presso il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale e donare, previa prenotazione al numero 0941244313, il sangue di cui, oggi più che mai, c’è urgente bisogno.
Voglio e devo continuare ad interagire con tutti Voi e darVi informazioni sulla situazione con onestà e correttezza. Ciò che chiedo è però di evitare le polemiche e le speculazioni politiche. Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione! Seguiamo le regole, restiamo a casa, andrà tutto bene, ce la faremo!

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