L'ex consigliere comunale di Forza Italia parla a nome dell'associazione culturale "Patti e Diritti". 

Dopo la presa di posizione del candidato a sindaco Enzo Natoli avverso l'approvazione delle direttive al Piano regolatore generale del Comune di Patti approvato di tutta fretta domenica mattina dai soli consiglieri di maggioranza, adesso a intervenire è Fabrizio Trifilò, ex consigliere comunale di FI, presidente della neo associazione culturale "Patti e Diritti", possibile candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali. 

L'ex compagno di partito del primo cittadino Mauro Aquino definisce questa iniziativa intrapresa dall'amministrazione comunale, cioè far approvare le direttive generali del Prg a meno di un anno dalle elezioni amministrative, come della semplice "manfrina elettorale".  Lo stesso Trifilò esprime il proprio disappunto per la mancato coinvolgimento dei cittadini in argomenti così importanti che riguardano il futuro della città. "Abbiamo partecipato all’incontro pubblico organizzato sul web qualche settimana fa - ha scritto Trifilò, ed abbiamo elaborato successivamente nei termini concordati alcuni spunti propositivi ed integrativi che ci eravamo riservati di presentare". 

Il coinvolgimento, almeno di questa parte di cittadini, a quanto pare non vi è stato, per questo la presa di posizione di Trifilò. 

"Fino a quando Patti verrà amministrata da una classe dirigente inaffidabile, timorosa del confronto sulle prospettive da dare alla nostra città, immatura ed inadeguata - ha scritto Fabrizio Trifilò - le nostre sorti rimarranno compromesse".

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Di seguito il comunicato stampa integrale, con l'elenco delle proposte per migliorare il Prg. 

Le Direttive Generali al Prg, nel cassetto del Sindaco da diversi anni, non dovevano essere discusse ed approvate da un Consiglio comunale prossimo alla scadenza. Assumendo siffatta iniziativa, a nove mesi dalla scadenza del mandato consiliare, l'atto altro non è che "manfrina elettorale".
Pur tuttavia non ci siamo sottratti al confronto chiesto alla città da questa amministrazione comunale.
Abbiamo partecipato all’incontro pubblico organizzato sul web qualche settimana fa ed abbiamo elaborato successivamente nei termini concordati alcuni spunti propositivi ed integrativi che ci eravamo riservati di presentare. Abbiamo suggerito ad integrazione delle direttive proposte dall’amministrazione comunale, tra le altre cose, di:


a) servire meglio il Centro Storico con collegamenti dalla Circonvallazione e con l'impianto di aree a verde e parcheggi recuperando i vuoti urbani anche per favorire l’insediamento nel tessuto del centro storico di attività artigianali e commerciali;
b) potenziare la viabilità 1) riprendendo gli altri lotti della circonvallazione, 2) prevedendo una nuova arteria nord-sud al fine di decongestionare il centro urbano nelle ore di punta, nonchè un’arteria palermo-messina per decongestionare e rendere più agevole la viabilità a Marina di Patti;
c) creare una fascia verde attrezzata lungo l’argine del Torrente Montagnareale,creando una passeggiata pedonale e ciclabile tra il Centro Storico e Patti Marina da collegare a Mongiove con una pista ciclabile litoranea;
d) Valorizzare rendendolo fruibile quel polmone verde adiacente al Parco Robinson riqualificando il Palazzetto di via Mazzini;
e) Prevedere un percorso che "circumnavighi" il promontorio di Tindari con soluzioni moderne che consentano un collegamento con i sentieri che risalgono dalla costa verso Tindari;
f) valorizzare le frazioni di Scala e Sorrentini prevedendo la possibilità di creare alberghi diffusi per una prospettiva di sviluppo sociale ed economica, prevedendo percorsi naturalistici ed attrezzati per la fruizione dell’ambiente;
g) di individuare alcuni poli commerciali ed adeguare le aree artigianali e industriali esistenti;
h) Promuovere insediamenti zootecnici valorizzando il territorio di alcune frazioni per lo sviluppo dell’agricoltura biologica;
i) pensare a un Museo per i reperti di Tindari – Villa Romana e Sorrentini (Gioiosa Guardia).
j) concentrare gli uffici pubblici, ultimamente depotenziati per la mancanza di strutture adeguate, valorizzando e potenziando, così, Patti come Città di servizi.

Ci siamo resi conto, invece, che si cercava soltanto la passerella, non già il concreto confronto nell'interesse della Città e dei Pattesi.

Ed invero il consiglio comunale ha approvato in fretta e furia le direttive generali al P.R.G. con una sparuta minoranza di consiglieri comunali, disattendendo le promesse fatte dall’amministrazione di un confronto cittadino, al di là della condivisibilità o meno nel merito delle nostre proposte.

In questa maniera sono stati ignorati i Pattesi dal momento che la richiesta alla città di contribuire non ha trovato comportamenti di rispetto e considerazione.

Denunciamo alla Città siffatto comportamento infantile, irrispettoso e poco serio.

Fino a quando Patti verrà amministrata da una classe dirigente inaffidabile, timorosa del confronto sulle prospettive da dare alla nostra città, immatura ed inadeguata, le nostre sorti rimarranno compromesse.

Dobbiamo, finalmente, esprimere una nuova classe dirigente che non abbia paura del confronto anche con chi la pensa diversamente, perché soltanto dal confronto serio e rispettoso possono nascere iniziative lodevoli per il nostro futuro.

Ci auguriamo che le tante persone serie che vivono a Patti dicano basta a questo modo di amministrare e che si facciano protagonisti di un nuovo corso, dove il Sindaco per primeggiare non debba avere timore di affiancarsi di persone competenti e serie.

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