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Attualità

Patti ricorda Adelasia, ma dimentica Ruggero: e la "Salita" sprofonda nell'abbandono

Incenso per la regina, erbacce per il Gran Conte

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

Incenso per la regina, erbacce per il Gran Conte

Oggi Patti si ricorda di Adelasia, la regina normanna che di questa città fu signora e che qui scelse di riposare per l'eternità. Domenica la commemorazione nella chiesa Cattedrale, il giusto tributo a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia del territorio. Tutto molto toccante. Tutto molto commovente.

Peccato che al marito, il Gran Conte Ruggero - quello che, se vogliamo dirla tutta, la Sicilia la conquistò davvero, pietra su pietra, battaglia dopo battaglia - non sia andata altrettanto bene. Non oggi, non ieri, non da mesi.

Perché mentre alla moglie si dedicano cerimonie, pensieri, video, al Gran Conte è toccata la Salita Conte Ruggero, nel cuore del Centro Storico cittadino. Una strada che porta il suo nome, sì - ma che da tempo immemore sembra portare anche tutto il resto: erbacce, vegetazione incontrollata, incuria a cielo aperto. Un omaggio, diciamo così, originale.

Non serve affidarsi alla memoria o alla fantasia. Basta aprire Google Maps - strumento alla portata di chiunque, amministratori compresi, si suppone - per constatare che già nell'ottobre del 2025, sei mesi fa, la situazione era già oltre la soglia del decoro (prima foto in basso). E da allora? La natura, come sempre, ha fatto il suo corso, indisturbata, rigogliosa, trionfante, senza farsi sentire. La vegetazione ha continuato a crescere, come se qualcuno l'avesse innaffiata con cura amorevole - quella stessa cura che, evidentemente, questo dicono le foto, nessuno ha riservato alla strada.

Sei mesi. Centottanta giorni abbondanti. Un tempo sufficiente per dimenticare il Gran Conte non una volta sola, ma più volte, con metodo e continuità.

Eppure altrove in città le cose vanno diversamente. Il parco comunale viene lustrato con solerzia. Le mattonelle di Piazza Mario Sciacca vengono lavate con una dedizione che farebbe invidia a certi templi orientali. Persino la pavimentazione dinanzi al Cinema Comunale riceve le sue attenzioni, pronta a luccicare per qualsiasi occhio autorevole si trovi a passarci sopra.

Il quadro, insomma, è chiaro: si pulisce dove si vede, dove si viene visti, dove conviene essere visti. Il resto - il Centro Storico, le strade secondarie, la Salita del Conte Ruggero - può attendere. E aspetta, pazientemente, stagione dopo stagione.

C'è chi sussurra, con un sorriso beffardo, che forse si stava semplicemente aspettando l'occasione giusta. Tipo la festa della patrona. Così, a ridosso dei festeggiamenti, si sarebbe potuto presentare il conto in ordine e la città splendente - almeno quella visibile - e magari rivendicare pure un certo senso civico. Tattica collaudata, ma orami conosciuta dai pattesi.

Ma i cittadini non chiedono la pulizia a rate. Non chiedono il decoro su prenotazione o a uso fotografico. Chiedono - e meritano - che la cura del proprio territorio sia costante, capillare, equa. Tutto l'anno. Ovunque. Non solo dove si fermano gli occhi di qualcuno che conta.

Il Gran Conte Ruggero ha unificato la Sicilia. Meriterebbe, in cambio, almeno un operaio al suo servizio.

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