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Attualità

Patti, recita dei bimbi: il Comune porta in scena il degrado

Genitori indignati alla recita: erbacce e rovi dove giocano i bambini.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

Genitori indignati alla recita: erbacce e rovi dove giocano i bambini.

Ieri pomeriggio, alla scuola primaria "G. Milici" di corso Matteotti, c'era aria di festa. I bambini erano pronti per la loro recita di fine anno, le famiglie erano lì per applaudirli, fotografarli, emozionarsi.

Quello che non si aspettavano era il biglietto da visita che il Comune di Patti ha riservato loro: spazi esterni abbandonati, rovi pericolosi per i bambini, vegetazione cresciuta fino ad altezze che solo mesi e mesi di colpevole dimenticanza possono spiegare. Un degrado che non si improvvisa in una settimana. Proprio sotto al canestro è persino cresciuta una palma. Ci vuole metodo, nel non fare nulla.

I genitori si sono lamentati, hanno pubblicato le foto su Facebook — e hanno fatto bene. Perché lasciare in quelle condizioni gli spazi frequentati ogni giorno da bambini non è normale. Non lo è per nessuna persona di buonsenso. Non dovrebbe esserlo nemmeno per chi ha il compito di amministrare la cosa pubblica. Ma forse, chissà, è una di quelle sottigliezze che sfuggono.

La cosa più grave, però, è un'altra. Poche settimane fa il sindaco si era recato proprio in quei luoghi. Un bel momento, di sicuro: foto, sorrisi, parole di incoraggiamento. Il primo cittadino aveva elogiato i bambini per aver trattato il tema del recupero dell'antica fornace di Marina di Patti con grande sensibilità, definendola «non scontata per la loro tenera età». Apprezzabile. Peccato che quella stessa sensibilità — quella per i luoghi, per il decoro, per gli spazi destinati ai più piccoli — non sembri abitare i palazzi di chi amministra. O almeno, non abbastanza da chiamare qualcuno con un decespugliatore.

Poi il sipario si è richiuso. E gli spazi sono rimasti lì, nell'abbandono, a crescere selvatici nell'indifferenza di chi dovrebbe occuparsene.

Le belle parole lasciano il tempo che trovano. Contano i fatti. E i fatti, in questo caso le foto, raccontano di erbacce alte, rovi e incuria cronica: uno spazio scolastico che merita rispetto e che invece viene trattato come se non esistesse — o come se i bambini che lo frequentano non meritassero di meglio.

Qualcuno, tra chi ha la delega alla manutenzione del patrimonio scolastico comunale, farebbe bene a farsi un bell'esame di coscienza. E poi — questa è la parte più difficile — agire di conseguenza.

Foto prese da un post su Facebook

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