Rimossi oltre 65 ombrelloni-fantasma. Ora si attende che i controlli proseguano in tutta la zona.
La spiaggia di Patti si presenta finalmente libera per il fine settimana di Ferragosto, ma la liberazione del litorale solleva più di qualche perplessità sulla gestione dei controlli. Il blitz all'alba condotto dalla Guardia Costiera di Patti — coordinata dalla Capitaneria di Porto di Milazzo — ha portato al sequestro di oltre 65 tra ombrelloni, lettini e sdraio lasciati incustoditi a Marina di Patti e Mongiove. Un’operazione opportuna, che ha restituito la fruibilità delle spiagge ai tanti bagnanti previsti per il Ferragosto, ma che trova la sua origine unicamente nelle incessanti segnalazioni dei cittadini.
È stata infatti la rabbia di turisti e residenti, esasperati dall'impossibilità di trovare spazio libero fin dalle prime luci del mattino, a far muovere le autorità. Una circostanza sottolineata dallo stesso comunicato della Capitaneria di Porto di Milazzo, che apre tuttavia un interrogativo fondamentale: com'è possibile che un'occupazione abusiva di tali dimensioni venga portata alla luce a metà agosto solo a seguito di segnalazioni anziché dal normale pattugliamento del litorale?
Se la vigilanza costiera presidiasse il territorio con la continuità necessaria durante l'alta stagione, abusi così estesi verrebbero stroncati tramite i normali controlli di routine, senza dover attendere il culmine del malcontento generale.
Occupare la spiaggia pubblica lasciando incustodite le proprie attrezzature per assicurarsi il posto non è soltanto una violazione delle ordinanze comunali: rappresenta una vera e propria infrazione al Codice della Navigazione, che vieta in modo tassativo e permanente l'occupazione abusiva del demanio marittimo. Far rispettare questa norma dovrebbe costituire la prassi quotidiana delle forze dell'ordine, non un intervento straordinario concesso a seguito delle polemiche.
Resta dunque un'amara certezza: pur apprezzando l'esito dell'operazione che ha garantito un Ferragosto vivibile su tutto il litorale, è chiaro che senza le denunce dirette dei cittadini, gli "ombrelloni-fantasma" avrebbero continuato a privare la collettività di un bene pubblico per tutto il resto dell'estate.
Adesso tanti turisti, soprattutto camperisti, sperano che già da lunedì lo stesso intervento venga eseguito nel tratto di spiaggia da Marina di Patti sino a San Giorgio.