Un mese dopo Santa Febronia, i visitatori che arrivano a Patti si chiedono ancora cosa si stia celebrando: la festa è finita da tempo.
I riflettori della festa di Santa Febronia si sono spenti da oltre un mese, ma a Patti sembra che nessuno se ne sia accorto. Le luminarie sono ancora lì, in pieno centro, come se il 26 luglio non fosse mai passato.
Il problema è ancora più assurdo dove le luci sono state smontate, ma i pali di sostegno sono rimasti sui marciapiedi, senza una funzione e senza alcuna segnalazione, trasformando i normali percorsi destinati ai pedoni in una vera e propria gincana.
E non è soltanto una questione di decoro. In alcuni punti il passaggio diventa particolarmente difficile per chi è in carrozzina. Un palo può costringere una persona a fare manovre complicate, a cercare un passaggio alternativo o, peggio ancora, a scendere sulla strada. Per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie il rischio è ancora più evidente. Se qualcuno inciampa, cade e si fa male, chi ne risponde?
La domanda, però, è un'altra: perché tutto questo deve ancora essere lì?
Perché le luminarie non vengono rimosse subito dopo la festa? Perché, una volta smontate, vengono lasciati i pali per settimane? Perché nessuno controlla? Perché nessuno interviene?
È difficile non parlare di menefreghismo quando una situazione così evidente viene lasciata sotto gli occhi di tutti per tanto tempo.
E c'è anche una questione di immagine. I visitatori che arrivano a Patti vedono ancora luminarie festive e si chiedono cosa si stia celebrando. Nulla. La festa è finita. È rimasta soltanto una città che dà l'impressione di essere stata dimenticata.
Ma davvero nessuno, all'interno dell'amministrazione comunale, percorre queste strade? Nessuno vede gli ostacoli sui marciapiedi? Nessuno si occupa del decoro e dell'accessibilità?
Patti non può essere trattata come un deposito dove lasciare strutture che non servono più. Il suolo pubblico appartiene ai cittadini e deve essere libero e sicuro.
Il Sindaco e l'amministrazione intervengano. Ci aspettiamo un'ordinanza urgente di rimozione. Facile chiedere ai cittadini di rispettare la città. Un po' più difficile, evidentemente, dimostrare che a rispettarla per primi siano proprio coloro che hanno il compito di amministrarla.
La festa è finita da un pezzo. Adesso togliete quei pali, liberate i marciapiedi e restituite dignità a Patti.
