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Politica

Patti verso il 2027: la sfida all'amministrazione Bonsignore

Ex sindaci, consiglieri e civici uniti contro una gestione senza visione. Anna Sidoti torna in campo: secondo tentativo per la fascia tricolore.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

Ex sindaci, consiglieri e civici uniti contro una gestione senza visione. Anna Sidoti torna in campo: secondo tentativo per la fascia tricolore.

Le elezioni comunali di Patti si avvicinano, anche se il calendario ha subito uno slittamento: non più ottobre 2026, ma maggio 2027. E la città, che nel 2021 vide trionfare Gianluca Bonsignore con 2.940 voti - pari al 24,69% degli aventi diritto, il che significa che solo un elettore su quattro scelse l'attuale primo cittadino - comincia già a scaldarsi politicamente.

Il primo segnale concreto arriva da un comunicato stampa firmato da un gruppo eterogeneo di cittadini, ex amministratori e figure del tessuto civico locale. I firmatari sono Antonio Milici, Nino Milone (presidente della Pro Loco di Patti), Francesco Arrigo, Alessia Bonanno (consigliere comunale di opposizione ed ex vice sindaca dell'amministrazione Aquino), Lorenzo Scolaro (responsabile dell'associazione "Patti Sviluppo e Solidarietà", vicina al movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca), Mauro Aquino (già sindaco di Patti e attuale consigliere di opposizione), Pippo Venuto (anch'egli ex sindaco), Ignazio Lipari (vicepresidente della Pro Loco) e Tino Giusto.

Il documento, frutto - a quanto ci risulta - di una serie di incontri svoltisi negli ultimi mesi, prende le mosse da una lettura del momento storico tutt'altro che ottimistica. «Viviamo tempi complessi, segnati da incertezze che toccano la nostra quotidianità, l'economia e il senso stesso di comunità», esordiscono i firmatari, per poi aggiungere che «in un mondo che cambia velocemente, una città non può permettersi di restare ferma o di navigare a vista». Da questa premessa discende una conclusione netta: «oggi più che mai, amministrare significa saper interpretare queste fragilità per trasformarle in stabilità e nuove opportunità».

È proprio su questo terreno che il comunicato affonda la lama contro l'attuale amministrazione Bonsignore. Il testo parla esplicitamente di «una gestione priva di una visione di lungo periodo, chiusa in un esercizio di potere fine a se stesso e sempre più distante dalla realtà». Al di là della propaganda, accusano i firmatari, «mancano risposte concrete alle esigenze primarie dei cittadini: dalla manutenzione del territorio all'erogazione dei servizi essenziali, dal sostegno alle attività produttive alla cura del sociale».

Particolarmente duro il giudizio sulle mancate opportunità legate al PNRR. Il comunicato definisce quello attuale «un momento storico forse irripetibile quanto ad abbondanza di risorse», eppure — si legge — «troppe occasioni sono state perse, troppe promesse sono rimaste sulla carta». Il confronto con i comuni vicini è esplicito e impietoso: «altre municipalità a noi vicine hanno saputo fare molto meglio sfruttando ogni opportunità di sviluppo», mentre Patti sarebbe rimasta «quasi del tutto ferma al palo, con un'amministrazione impegnata più a giustificare le proprie mancanze attribuendo colpe e responsabilità a quelli che c'erano prima, piuttosto che a programmare e ricercare occasioni vere di crescita».

La sintesi del giudizio politico è lapidaria: «non basta più amministrare, peraltro mediocremente, il presente; serve la capacità di anticipare il futuro, una dote che in questi anni è purtroppo mancata, lasciando la nostra comunità priva di una guida autorevole e di un progetto di sviluppo degno di questo nome».

Da questa diagnosi nasce la proposta. I firmatari si descrivono come «un gruppo di donne e uomini che amano profondamente questa città», al cui interno convivono «amministratori che conoscono la macchina comunale, consiglieri che ogni giorno portano la voce dei cittadini nelle istituzioni e cittadini che, con le loro professioni e il loro impegno civile, vivono quotidianamente i pregi e i difetti della nostra città». Il progetto che propongono non vuole essere «chiuso in una stanza o calato dall'alto»: si definisce un «cantiere aperto», disponibile a chiunque abbia «idee e competenze tecniche, sociali o culturali» da mettere al servizio della comunità. L'ambizione dichiarata è «passare dalla gestione dell'ordinario alla progettazione dello straordinario», costruendo una città che «cresca, che includa, che sia moderna, sostenibile e orgogliosa delle proprie radici». I temi programmatici enunciati spaziano dallo sviluppo economico e dal lavoro per i giovani ai servizi efficienti, dal decoro urbano alla tutela dell'ambiente, fino alla trasparenza e all'ascolto costante dei cittadini. «Le porte sono aperte», concludono. «Vogliamo scrivere insieme le pagine del futuro della nostra città.»

Nel panorama delle candidature in campo si colloca anche Anna Sidoti, già sindaca di Montagnareale ed ex candidata sindaca a Patti, che ha annunciato di voler tornare a tentare la scalata alla fascia tricolore per la seconda volta.

Ma è il giorno successivo alla pubblicazione del comunicato a riservare il colpo di scena. La Pro Loco di Patti, sul proprio profilo Facebook, ha pubblicato una nota in cui «prende le distanze dal comunicato». Una presa di distanza che lascia più di una perplessità, per usare un eufemismo.

Il punto è semplice, ma vale la pena sollevarlo con chiarezza: il comunicato reca in calce le firme, tra gli altri, del presidente e del vicepresidente della stessa Pro Loco. Firme apposte - a quanto ci risulta - non sotto costrizione, ma dopo una serie di incontri preparatori, non semplici discussioni al bar. Come si concilia la firma personale di chi guida un'associazione con il successivo disconoscimento ufficiale dell'associazione stessa? La risposta non è venuta.

Sorge spontanea una domanda: c'è qualche nesso tra il fatto che nelle prossime settimane a Patti si terrà un evento - peraltro ampiamente pubblicizzato anche dall'assessore comunale al turismo - che vede tra i co-organizzatori proprio la Pro Loco e il Comune, e questo inspiegabile passo indietro compiuto poche ore dopo la pubblicazione del comunicato? Risulta strano, peraltro, che nessun atto ufficiale di impegno di risorse risulti, ad oggi, pubblicato. Chi o che cosa ha fatto cambiare idea ai due firmatari?

Spiegarlo sarebbe non solo doveroso, ma anche rispettoso nei confronti di chi legge e di chi quella firma l'ha messa insieme agli altri.

La campagna per le comunali di Patti è ancora lontana dal vivo. Ma comincia già nel segno dell'ambiguità.

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